Il Vuoto Proprio

Premio Creative Living Lab_ DGAAP_MiBAC

IL VUOTO PROPRIO_pratiche per l’attivazione dello spazio urbano assente

RELAZIONE DESCRITTIVA

TITOLO IL VUOTO PROPRIO_pratiche per l’attivazione dello spazio urbano assente

SOGGETTO PROPONENTE (capogruppo)

LAN_Laboratorio Architettura Nomade. Associazione senza fini di lucro fondata nel 2004 per la ricerca e la diffusione dell’arte e dell’architettura.

Rappresentante legale Pietro Nunziante pietro.nunziante@pec.it

SOGGETTI CO-PROPONENTI

Fondazione Opera Pignatelli. Opera nel settore delle Associazioni senza scopo di lucro, avendo finalità di solidarietà sociale e realizzazione di progetti in ambito economico-sociale, socio-sanitario, formativo.

Associazione VerginiSanità, senza scopo di lucro, ha l’obiettivo di promuovere progetti integrati per la riqualificazione del contesto urbano compreso tra il Borgo dei Vergini e il Rione Sanità.

CONTESTO SPECIFICO

NAPOLI_CENTRO STORICO_aree di sedime da demolizione e/o crolli di proprietà privata, in stato di abbandono: AREA 1_SANITÀ: Salita Moiariello (1.126), Via dei Cristallini (mq 543), Via Foria (mq 374), Vico Carrette (mq 177); AREA 2_CENTRO ANTICO: Vico dei Panettieri (mq 142), Vico S. Petrillo (mq 333), Vico S. Petrillo (mq 257), Vico dei Gerolomini (mq 94), Piazzetta Giganti (mq 83); AREA 3_MONTESANTO: Vico II Montesanto (mq 321), Piazza Montesanto (mq 232), Largo Pignasecca ( mq 210), Salita S. A. ai Monti (mq 144), Via S. G. dei Nudi (mq 471), Via Salvator Rosa (mq 1.023)

FATTIBILITÀ

Comodati d’uso a titolo gratuito con i privati proprietari delle aree; schemi di convenzione con il Dipartimento di Urbanistica del Comune di Napoli

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

IL VUOTO PROPRIO è un progetto sui vuoti urbani, luoghi marginali e invisibili all’interno del tessuto denso della città storica; e, in particolare, sulle aree di sedime risultanti da crolli o demolizioni, di proprietà privata, in cui il PRG di Napoli prevede la ricostruzione a parità di volume per attrezzature pubbliche e/o di uso pubblico, vietando lo scopo abitativo ordinario.

Riteniamo queste aree particolarmente interessanti perché aprono ad una riflessione su alcuni temi cruciali in ambito urbano: densità abitativa/standard, nuovi usi pubblici (anche immateriali), decostruzione, conservazione/trasformazione, gentrification, rapporto pubblico/privato, diritto d’uso/diritto alla città; e configurano la possibilità di mettere in discussione l’ordinamento giuridico locale.

L’obiettivo è: avviare una riflessione collettiva sullo spazio urbano non costruito e in generale sulla necessità del vuoto in un contesto culturale dove riempire è l’imperativo; costruire con/per le comunità di riferimento un processo di rigenerazione urbana basato sull’attivazione di immaginari collettivi capaci di produrre, in questi spazi, interventi di arte/architettura, senza fare volume; sperimentare come l’azione collettiva possa modificare la norma.

Ciò che ci interessa nella città è, quindi, lo spazio vuoto, di materia e d’uso. Il periferico in quest’ottica non è un “oggetto” spaziale collocato geograficamente lontano dal centro, ma luogo della marginalità, sia a livello percettivo che socio-economico e culturale (spazi vuoti d’uso; improduttivi, incapaci di produzione economica e riproduzione sociale). Consideriamo i vuoti della città come realtà urbane potenzialmente attive.

L’azione progettuale che intendiamo realizzare per queste aree è, dunque, una pratica collettiva dell’immaginario, forma fondamentale di uso pubblico dello spazio, che metta a lavoro la capacità delle comunità di auto-organizzarsi, creare connessioni materiali e immateriali, moltiplicare potenziali e risorse, attivare una trasformazione degli spazi che abita.

In queste aree i rispettivi proprietari non perdono il diritto all’edificazione; tuttavia nel tempo indefinito dell’attesa che ciò avvenga, ci proponiamo di esercitare il diritto di immaginare e suggerire per questi spazi nuovi usi.

Il destinatari del progetto (piattaforma interdisciplinare aperta alla partecipazione allargata) sono: associazioni, comitati civici, comunità di abitanti attivi sul territorio; artisti, artigiani, professionisti; istituzioni prossime ai contesti attivati.

SENSIBILIZZAZIONE

Ai fini della sensibilizzazione e partecipazione il progetto si articola nelle seguenti 5 fasi:

1. Comunicazione e presentazione del progetto alla città (contenuti, intenti, articolazione temporale).

2. Ciclo seminariale di due giornate di inquadramento teorico/pratico sui temi del progetto, rivolto a tutti soggetti interessati, con il contributo di studiosi esterni al gruppo multidisciplinare.

3. Ciclo di 3 Workshop, cuore del progetto, uno per ciascuna delle aree di raggruppamento dei vuoti individuate. Aperti ad una partecipazione allargata, della durata complessiva di 10 giorni ognuno, saranno condotti attraverso diversi dispositivi: tecniche di lavoro partecipato come gli OST (Open Space Technology); pratiche collettive artistiche (pratiche narrative, performative, audio-visive, installative, etc.; passeggiate esplorative; lecture.

Il workshop tipo, condotto da 2-3 tutor ed un facilitatore, prevede: un lavoro di istruttoria e presentazione, una passeggiata/sopralluogo in plenaria degli spazi nell’area di riferimento; una fase progettuale aperta a diversi linguaggi disciplinari, organizzata in diversi tavoli; una lecture tenuta da un artista o da una figura di riferimento per le pratiche relazionali di rigenerazione; una o più discussioni plenarie dei risultati/prodotti in progress.

4. finalizzazione dell’attività dei workshop (collezione, selezione, revisione delle varie forme di elaborati, editing); produzione di un libro/catalogo e di una documentazione audiovisiva; preparazione e presentazione performances itineranti che “cuciranno” i vuoti esplorati in una mappatura agita.

Prodotti di breve periodo: Libro delle idee (testo/catalogo delle visioni/ progetti/ riflessioni prodotte all’interno dei workshop); Mappa Ipertesto che associ luoghi del progetto e possibili strumenti giuridici (comodati, convenzioni); Azioni Performative; Documentazione audio video;

5. avvio azioni di crowdfunding e foundraising

MULTIDISCIPLINARIETÀ

Il gruppo di lavoro è costituito da:

Prof. Stefano de Martino_architetto_responsabile scientifico

PhD L. Basco_architetto/paesaggista_esperto

PhD F. Carangelo (MUD_studio)_architetto/urbanista_tutor/segreteria organizzativa

M. Vittucci_(MUD_studio)_architetto/scenografa_tutor/segreteria organizzativa

K. Lohrmann_editor/exhibition maker_lecturer

A. Cianelli_artista/ricercatrice_tutor/segreteria organizzativa

A. Valentino _(LAN)_architetto/community planner_tutor/segreteria organizzativa

Prof. P. Nunziante_(LAN)_architetto_resp. legale

PhD A. Schisa_(LAN)_architetto_tutor/segreteria organizzativa

G. Faiella_(LAN)_artista/designer_tutor

A. Bartoli_(LAN)_architetto_tutor

M. Chiarenza_artista_lecturer

F. Dell’Acqua_architetto/PhD student_collaboratore

M. Simeone_giornalista/curatore_comunicazione

Phd D. Cassese,_architetto/autocostruttore_collaboratore

F. Romano_artista_collaboratore

SOSTENIBILITÀ

Le strategie di sostegno del progetto a medio termine prevedono accordi di comodato d’uso gratuito con i privati proprietari delle aree in oggetto; predisposizione di schemi di convenzione adeguati con il coinvolgimento del Dipartimento di Urbanistica del Comune di Napoli. A lungo termine, è previsto l’avvio di azioni di crowdfunding e foundraising per la realizzazione a step del progetto; coinvolgimento di ulteriori sostenitori.

ESEMPLARITÀ

Il progetto è riproponibile in quanto: la natura delle aree in oggetto è trasversale a diversi contesti urbani (nazionali ed internazionali); il processo partecipativo implementato si avvale di tecniche e pratiche riattivabili; le procedure ed i dispositivi giuridici utilizzati si prestano ad essere riproposti, con le debite variazioni in altre realtà territoriali.

Le ricadute del progetto su questi spazi riguardano molteplici aspetti che hanno tutti a che fare con il miglioramento della qualità della vita a partire dal discorso attualissimo sulla generazione di standard materiali/immateriali.