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TEN THOUSAND NAMES by Arash and Dariush Radpour

HOME PAGE IL VUOTO PROPRIO

Il VUOTO PROPRIO è un esercizio di pensiero sugli spazi urbani vuoti che si concentra sulle aree di sedime risultanti da crolli o demolizioni, di proprietà privata, in cui il Piano Regolatore Generale di Napoli prevede la ricostruzione a parità di volume per attrezzature pubbliche e/o di uso pubblico. Questi vuoti urbani, una discontinuità nel mezzo omogeneo che è la città consolidata, sono spazi in cui si produce movimento e variazione, dove il passare del tempo e dell’azione umana vengono resi espliciti.

Per questi spazi si propone una forma di trasformazione non definitiva, non perentoria, priva di volume. Una trasformazione – a cui si lavorerà con il laboratori – capace di illuminare la natura del vuoto, come spazio in divenire, capace di essere continuamente qualcosa di diverso.

area 1_Centro Antico

area 2_Sanità/Capodimonte

area 3_ Avvocata/Montesanto

Obiettivo dei laboratori è stato quello di attivare e ripetere una pratica collettiva dell’immaginario, forma fondamentale di uso pubblico dello spazio, estesa ad una piattaforma allargata di soggetti (associazioni, comitati civici, comunità di abitanti attivi sul territorio; artisti, studenti, artigiani, professionisti) con l’obiettivo di costruire con essi un libro delle idee – un abaco degli immaginifici, possibili usi dei luoghi marginali, delle nuove spazialità e delle insolite forme dell’abitare che possono essere suggerite dalle spazialità trascurate.